Silvia Giacomoni

Sullo sguardo di Martini si potrebbero fare anche delle poesie. Ti guardava con una grande intensità e al tempo stesso con grande rispetto, ti prendeva dentro e ti faceva sentire accolto.

Pietro Bovati

Aveva la capacità di suscitare una parola responsabile da parte di tutti […] Un punto forte della sua personalità stava in una capacità di ascolto così attenta e così responsabile che suscitava una qualità di parola proporzionata all’ascolto del maestro.

Renato Corti

Se devo usare una parola sintetica per dire che cosa è stato Martini per me, è stato un’ispirazione: la sua presenza, la sua parola e tutto quello che ha svolto. Ho sentito un senso di primavera per la vita della Chiesa a Milano attraverso di lui, ma anche per la Chiesa italiana.

Guido Bertagna

Arrivava con la Bibbia in mano, che apriva e poi teneva il dito in mezzo alle pagine che stava leggendo e parlava a braccio … uno stile quasi feriale e allo stesso tempo solenne di rimettere al centro la parola. […] Questo dito tenuto nella Bibbia aperta era una cosa nuova …

Ferruccio De Bortoli

Negli anni del terrorismo diede una voce ferma e sicura a una città paralizzata dalla paura che il terrore vincesse sullo Stato e sbigottita dalle tante zone grigie di coloro che non volevano stare né da una parte né dall’altra. La sua voce calma e rassicurante ha avuto la capacità di parlare anche al cuore.

Salvatore Natoli

Non faceva una proposta dottrinale del cristianesimo ma esperienziale, e tutta la sua predicazione
era così. Il modello era la lectio: prendere un passo del Vangelo e capire che cosa ci dice oggi. Non
c’era la necessità di un appello al dogma.

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