Un ulteriore approfondimento all’interno di questo periodo è presente sul sito della Fondazione nella forma di un percorso dedicato al primo anno dell’episcopato milanese: il 1980.
Scorrendo gli avvenimenti come in un album, emerge chiaramente come già nei primi dodici mesi si delineino molti dei tratti che caratterizzeranno l’intero ministero episcopale di Martini.

Lo stile dell’ascolto e del dialogo fraterno, dentro e fuori la Chiesa; l’apertura globale dello sguardo; l’attenzione ai problemi della città; la vicinanza a tutte le situazioni di sofferenza, debolezza ed emarginazione; l’impegno contro ogni forma di violenza; la prossimità al mondo del lavoro; il richiamo alla dimensione contemplativa come fonte di autenticità; il primato della Parola, il rapporto con i giovani, la ricerca di una comunicazione rispettosa della dignità di ciascuno.

Un cammino riassunto bene dalle parole che pronunciò in Duomo, nell’ultima omelia dell’8 settembre 2002: «Ho cercato sinceramente di ascoltare la storia, gli eventi, le persone, tutti voi che incrociavo nel mio cammino: ho desiderato incontrare almeno idealmente tutti, ma soprattutto gli ultimi».

Un invito a rileggere l’inizio di una storia che continua a parlare al presente.

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